13 settembre 2006

La parola e l'essere

"Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu"

Alla parola segue l'essere, all'idea l'atto. La concretezza e l'immediato. Così sei tu, mio Dio. Il tuo è un pensiero attivo, mai ipocrita, mai falso, mai ambiguo. "Dio disse ... e fu".
L'atto del tuo pensare, Dio, è così limpido, così affidabile, così degno di fede. A chi altro potrò dare tutta la mia fiducia, di chi altro potrò permettermi di non dubitare mai?




La tua, Signore degno di fiducia, è la scuola della fede. Perché solo osservando la tua purezza e la tua lealtà potrò imparare ad essere limpida. E solo bevendo di te e della tua stabilità, sarò in grado di affrontare il rischio della fede donata all'altro, anche se questa fiducia porta con sè il pericolo del tradimento e del dolore. Fiducia, come tu sai, così, senza condizioni, senza tentennamenti.
Amen.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Un bellissimo blog... Ti lascio una interpretazione del salmo 22 che scrissi un po' di tempo fa sul mio blog.

"L'Amore mi guida: ora non mi manca niente.

L'erba fresca è diventata il mio letto; acque sempre tranquille accompagnano la mia barca.

L'Amore mi rende certo e mi conduce per il giusto cammino. Lo fa senza nulla volere in cambio: Egli è Amore, semplicemente.

Se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun pericolo, perché Tu sei con me. La tua guida mi dà sicurezza.

Davanti a me hai preparato un banchetto. Cospargi di olio profumato il mio capo. Il mio calice trabocca di miele e frutti odorosi.

Non so più cosa sia un nemico... vedo solo Amore.

Felicità e pace mi saranno compagne per tutti i giorni della mia vita e abiterò nella casa dell'Amore... per sempre."

Anonimo ha detto...

Caro Nicodem, la discussione a cui hai partecipato nel mio blog si è protratta oltre.. cosa pensi al riguardo? un saluto.
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Barbara ha detto...

IO STO' COL PAPA!

NON PUO' ESISTERE UN DIO CHE VOGLIA LA GUERRA
E FARE LA GUERRA E' UN AGIRE CONTRO DIO
Ne abbiamo sentite di tutte i colori in questi giorni, da cattolici, cristiani, non cristiani, politici, religiosi... che strazio al cuore!
Ma lo vediamo ogni giorno il volto dei malati, dei feriti in guerra o per attentati, la vediamo la tristezza ed il terrore negli occhi dei bambini dei paesi dove si spara e si uccide? Lo sentiamo il grido dei poveri, dei soli, di quelli che del terrorismo non gliene frega niente e che del petrolio, della ricchezza e del benessere non sanno neppure cosa farsene sballottati come pupazzi in mano dei potenti e di quattro pazzi scatenati che amano il Dio della distruzione?

E' veramente incredibile come il dio denaro e l'odio abbiano offuscato le menti!
Sì, perché in fondo abbiamo paura che ci vengano a togliere anche un solo fiore dal nostro giardino che ci siamo costruiti con sudore, mentre c'é chi muore e soffre, chi non ha nulla, chi non ha neppure gli occhi per piangere.

Forse é meglio che rispondiamo veramente, alla domanda di Cristo:
"Ma tu, non gli altri, tu, chi dici che io sia? "
Forse é meglio mettersi veramente in contemplazione di Colui che non ha avuto paura di dire la verità, accettandone le conseguenze mortali, trattato come un animale da sacrificio, brutalizzato, calpestato, deriso, umiliato, sputacchiato, crocifisso, dilaniato con la lancia anche dopo morto, abbandonato...

Ci si vergognava di Lui, tutti, eccetto la Madre e Giovanni, erano scappati, e chi non era scappato si era fermato per tirare le conclusioni: "Mah, un altro matto esaltato!"
E noi, di fronte a questo uomo che non assomiglia neppure più ad un uomo, tanto é distrutto nel fisico ed annientato, chi diciamo che sia? E' Dio? Perché se lo é, questa affermazione implica anche accettare la sua volontà, accettare di testimoniarlo, accettare che possa cambiare il nostro cuore per conformarlo a Lui, accettare di seguirlo, fino in fondo, sulla Croce, magari morendo martiri testimoni...

Ci stiamo? Qui non si tratta di dare il proprio giudizio sulle cose e sulle parole, si tratta di dire SI o NO. Accettiamo?

"Una candela accesa ha il potere di accenderne mille spente.
Mille spente non accenderanno mai una candela"...